La solitudine delle mamme.

Sono una mamma e, a volte, mi sento sola. Sola, ma con la mia bambina. Affrontiamo le giornate assieme e tutto questo è bellissimo, lei mi trasmette le sue molteplici emozioni e conquiste: la gioia, l’entusiasmo, la creatività, l’ingegno, lo stupore, ma anche il dolore, l’insoddisfazione, la noia, la stanchezza!

Facciamo lunghe passeggiate per rilassarci, per condividere, per dormire, almeno lei…

A volte ci organizziamo con altre mamme ed altri bimbi per fare queste passeggiate. Così diventiamo delle solitudini parallele!

Se, invece, siamo sole (altrimenti le altre mamme avrebbero la conferma della mia pazzia) e se la strada è diritta e priva di ostacoli, cammino chiudendo gli occhi per qualche secondo e mi sembra di dormire assieme a lei recuperando un po’ di ore perse di notte.

Non c’è ancora un vero e proprio scambio perché lei è piccola, una piccola, grande bambina, ma io le parlo moltissimo impegnandomi nell’utilizzo di sinonimi e di un vocabolario ricco, per quanto mi è possibile.

Vorrei che nel mondo avesse sempre a disposizione le parole giuste per potersela cavare al meglio.

Per ora si fa capire già a sufficienza ed amplia costantemente la propria terminologia riferendosi ai vari oggetti. A volte “ciao” diventa “pao” oppure “tao”, ma il significato è quello!

Ancora non stiamo dialogando. Poi sarà bellissimo scambiarsi opinioni e spaziare tra gli ambiti più disparati, a modo nostro. Immagino diventeranno dialoghi marziani, un po’ come quelli che creavamo io ed il mio caro nonno Sergio.

Ancora non stiamo dialogando. Le lunghe passeggiate diventano uno scambio quasi trascendentale ed il nostro percorso per me è un momento prezioso che rimpiangerò quando il passeggino non servirà più. In compenso ci sarà la bicicletta con seggiolino, ovviamente: due esploratrici come noi non potrebbero farne a meno e nemmeno il papà – anche se non è un appassionato della bicicletta, soprattutto in salita!

A volte questo momento tutto nostro diventa anche un po’ malinconico, non so perché. Forse è una caratteristica del walkabout, quella di sentirsi immensamente felici ed al contempo nostalgici.

Eccola, la solitudine delle mamme: dolce, laconica, necessaria, passeggera.

Sono in attesa di poter dialogare con mia figlia.

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