Carnevale: mica pizza e fichi!

Quest’anno il tema è sempre edibile,  ma dal dolce panettone #Bauli siamo passati al salato: la pizza! Aurora si è divertita molto, anche perché con l’età aumenta la consapevolezza e con feltro e colla a caldo puoi fare di tutto, tanto che ormai li usiamo anche per preparare la colazione 😁! Le reazioni sono state positive: chi non conosceva il significato dell’espressione “mica pizza e fichi” (che si usa relativamente a qualcosa che non è da poco) esclamava: “guarda: una pizza con i fichi!” e gli altri se la ridevano, mentre la cucciola procedeva tronfia con in testa il suo cappello da chef (però quello l’ho cucito con ago e filo). Ed ecco il risultato:

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Poche balle!

E quest’anno per la festa di S. Michele (patrono del paese in cui viviamo) ci siamo proprio sbizzarriti. Papà Frog con la colla a caldo, io con l’assemblaggio dele stoffe gentilmente forniteci da Frog’s mum. Per ora Aurora pensa che i signori che abbiamo realizzato siano due suoi amici o pseudoparenti che abitano con noi (così non serve nemmeno che le facciamo un fratellino o una sorellina 😂)! Li abbiamo esposti in un punto strategico del paese e sono piaciuti a molte persone. Un grazie è dovuto alla siura Marisa, che ci ha profondamente ispirati (praticamente ne aveva fatti due per casa sua e noi abbiamo copiato l’idea). Dopo la festa sono diventati di famiglia ed ora vivono in giardino. Vediamo se potranno rendersi utili per allontanare i passeri! In ogni caso sappiate che siamo persone sincere, quindi sono state le uniche balle che abbiamo fatto entrare in casa!

 

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Non sono una persona costante.

Non mi piacciono le situazioni ripetitive e le abitudini vincolanti.

Credo lo aveste già capito.

Ho, però, molti buoni propositi! Uno di questi prevede di inserire periodicamente nel blog i lavoretti che preparerò assieme a mia figlia in occasione delle feste. Il primo che pubblico è uno sciocco cucchiaio-coniglio. In realtà Aurora era interessata più che altro allo scotch (infatti poi se l’è pure mangiato!). In ogni caso, questo è il risultato. Buona Pasqua a tutti 🙂

 

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Il nostro Carnevale.

Arrivo, anacronistica come al solito, ma consapevole del fatto che quando fra un po’ di tempo qualcuno leggerà questo “articolo” non farà sicuramente caso alla data, bensì al contenuto (mi auguro).

Vi racconto il nostro Carnevale, scritto maiuscolo perché è stata una vera festa! Noi, genitori della piccola Aurora, assieme a nonna Anelise abbiamo assaporato ogni minuto trascorso assieme a lei ed è stato davvero molto divertente vedere le reazioni delle persone che la osservavano travestita da… panettone! Ebbene sì, ho avuto una delle mie idee malsane, ma quando arrivano non posso evitarle: mi devo soggiogare ai comandi del mio cervello e debbo eseguire gli ordini che mi impartisce.

La premessa è che io non so cucire. Anche quando cerco di fissare un bottone a qualsiasi capo sono consapevole che il bottone (non il capo) avrà vita breve. Nonostante ciò, a causa di quanto esposto, ho dovuto subire le mie idee ed iniziare a confezionare (parolone, lo so) un bel vestitino per la mia piccola utilizzando un vecchio copriletto da me rovinato durante un’infelice sessione di stiratura (non addentriamoci, per pietà!). Riporterò le prove fotografiche delle varie fasi ed il risultato finale, in modo che possiate ammirare 🙂 con i vostri stessi occhi! Ovviamente il tutto è avvenuto di sera/notte mentre la cucciola dormiva. Il primo problema è stato capire le dimensioni. Avevo optato per un abito piuttosto ampio, in modo da lasciare lo spazio per indossare sotto una giacca invernale. Il risultato è stato… grande, molto grande… così grande che era abbondante persino per me! Ho appreso questo concetto alle 23.30 ed ho, quindi, ricominciato daccapo a disegnare, tagliare e cucire l’abito giusto per la piccola (e sono arrivate le 4 di notte)! Ho piegato in due il tessuto sfruttando la cucitura almeno per la parte superiore delle braccia ed il resto l’ho ultimato io, optando per del buon pannolenci (come appresi leggendo uno scritto della mia amica Angela) per evitare di dover anche cucire gli orli.

La gente ha apprezzato tantissimo l’idea e molte persone ci hanno più volte fermati durante la nostra “sfilata” chiedendoci il permesso di fotografare la bimba!

Ho voluto anche condividere questo momento molto divertente con gli -ormai- amici della Bauli, inconsapevoli di averci fornito parte del materiale per la maschera! Sono stati così contenti e gentili che ci hanno inviato una grandissima colomba (il dolce) da gustare a Pasqua ed ulteriori dolciumi deliziosi.

Ecco cosa hanno scritto sulla loro pagina Facebook dopo la pubblicazione delle foto: “Ciao Giorgia! Queste foto riempiono veramente il cuore. Da quando abbiamo visto questa foto tutto il team Bauli ha un sorriso da Verona fino a Trento! Un saluto a te e alla tua splendida, piccola Pandorina!”.

La soddisfazione, come immaginate, è stata immensa: primo perché Aurora si è divertita moltissimo, secondo perché sono riuscita a fare qualcosa con le mie mani ottenendo un riscontro decisamente non sperato. So che questo car… anzi Carnevale rimarrà per sempre nei nostri aneddoti e nel nostro cuore!

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Voglia di fai-da-te!

E rieccoci dopo due mesi di silenzio (d’altronde il fatto di aver chiamato questo blog “senza calzini” la dice lunga sulla libertà 🙂 )! Nel frattempo ho accumulato sensazioni ed energie che voglio tradurre in parole per voi (come siete fortunati!). Ho scoperto che la meravigliosa maternità che mi sta appassionando ormai da 18 mesi,  mi ha trasmesso una gran  voglia di eseguire lavoretti manuali. Non sapete la soddisfazione quando ho dipinto di verde le sedie da giardino (magari vi mostrerò la foto, anche se l’intervento – me ne rendo conto – non ha nulla di eccezionale) e, nella nostra pausa marina, ho deciso di realizzare due semplicissimi orecchini di… conchiglia. E allora via con le istruzioni!
L’occorrente? Subito detto: forbice, conchiglie, monachelle per orecchini.
È tutto molto semplice: con la punta delle forbici e con un po’ di pazienza praticate un foro in prossimità del bordo della conchiglia che avete selezionato. Poi non dovrete fare altro che infilare la monachella (l’anello in cima, che è regolabile) nel foro ed il gioco è fatto. Di seguito i passaggi fotografici:

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E questo è il risultato, su di me. Accontentatevi di questa povera modella!

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