Pance in attesa. La costanza ed i pesci.

Sono stata una pancia in attesa. La mia totale assenza di costanza non mi ha consentito di annotare le sensazioni di allora. Forse ritenevo semplicemente che quel periodo non l’avrei mai scordato. In effetti è così: solo che ora lo ricordo con indosso una veste romantica. Credo che tornerò spesso sull’argomento, almeno per cercare di fissare emozioni ex post e sentirmi meno colpevole! C’è da dire che lo sforzo di regolarità lo feci impegnandomi nella realizzazione di quella che avrebbe dovuto essere la sua prima copertina. Bene, vi annuncio che lo è stata! Che avete in mente? No, meno, molto meno: a maglia, un ferro dritto ed uno rovescio. Dato che, però, avevo intenzione di esagerare, in modo da indurre mia figlia a pensare di avere una madre eclettica, cercai di mettere assieme quelle due nozioni insegnatemi dalla cara nonna Grazia. Non ricordandole entrambe optai per agevolare la reminiscenza tramite internet e cercai un tutoriale che mi insegnasse a cambiare colore di gomitolo evitando però di ricorrere a dei volgari nodi. Quello che mi sembrò più simile ai miei ricordi fu questo (vedi tutorial) ed il risultato lo vedete:

copertina

L’insegnamento che ricavo è che chi non è costante non piglia pesci, anche se il mio pesciolino l’avrei pescato comunque, sia senza copertina che senza costanza!

Annunci